Cos'è non ti curar di loro ma guarda e passa?

Non ti curar di loro, ma guarda e passa

L'espressione "Non ti curar di loro, ma guarda e passa" è un celebre verso tratto dal Divina Commedia di Dante Alighieri, precisamente dall'Inferno, canto III, verso 51.

Significato e contesto:

Questo consiglio viene dato a Dante da Virgilio, sua guida, mentre si trovano nell'Antinferno, dove sono punite le anime degli ignavi, coloro che in vita non presero mai una posizione decisa, né per il bene né per il male, vivendo in un'indifferenza apatica e vile.

Virgilio esorta Dante a non perdere tempo a osservare o ad ascoltare le loro lamentele e sofferenze, ma a proseguire il suo cammino verso la redenzione.

Interpretazione:

La frase "Non ti curar di loro, ma guarda e passa" può essere interpretata in diversi modi:

  • Ignorare la negatività: Evitare di farsi influenzare da persone negative, pessimiste o invidiose che potrebbero ostacolare il proprio percorso.
  • Concentrarsi sui propri obiettivi: Non distrarsi con questioni insignificanti o con persone che non contribuiscono al proprio benessere o crescita personale.
  • Prendere posizione: Scegliere attivamente di concentrarsi su ciò che conta veramente, invece di rimanere bloccati in situazioni stagnanti o dannose.
  • Compassione selettiva: Non disperdere le proprie energie in ogni situazione di sofferenza, ma scegliere a chi dedicare la propria attenzione e aiuto.

Uso comune:

L'espressione è diventata un proverbio popolare utilizzato per consigliare di non prestare attenzione a chi critica, ostacola o cerca di sminuire. Spesso viene utilizzata in situazioni in cui è necessario mantenere la concentrazione sui propri obiettivi, evitando distrazioni e influenze negative.

Conclusione:

"Non ti curar di loro, ma guarda e passa" è un invito all'azione e alla determinazione, a non lasciarsi sopraffare dalla negatività e a concentrarsi sul proprio cammino, ispirato da un verso potente e significativo della Divina Commedia.